Alberi e piante vicino alla ferrovia, proprietari dei terreni obbligati al taglio dei rami
Con l’avvicinarsi del periodo estivo, il Comune di Figline e Incisa Valdarno, raccogliendo l’invito di R.F.I. Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane, invita tutti i privati cittadini proprietari di terreni adiacenti alle linee ferroviarie ad effettuare la necessaria manutenzione del verde di propria competenza. Si tratta di un’iniziativa di prevenzione volta a scongiurare situazioni di pericolo per la sicurezza e la regolarità del traffico ferroviario, derivanti dalla possibilità che cadano alberi e arbusti sulla sede ferroviaria o che si sviluppino incendi lungo le linee.
Il tutto nel rispetto di quanto stabilito dal D.P.R. n 753/80 (“Nuove norme in materia di polizia, sicurezza e regolarità dell’esercizio delle ferrovie e di altri servizi di trasporto”), che disciplina la sicurezza e la regolarità dell’esercizio ferroviario. Il regolamento vieta la presenza di alberi, siepi, recinzioni, steccati o manufatti a meno di sei metri dalla rotaia più vicina. In alcuni casi questa distanza deve essere ulteriormente aumentata, così da garantire almeno due metri di separazione dal ciglio delle strade sterrate o dal piede dei rilevati ferroviari. Solo per piante e strutture di altezza non superiore a 1,50 metri è consentita una distanza minima ridotta a un metro.
Per quanto riguarda invece gli alberi ad alto fusto, cioè quelli che possono superare i quattro metri di altezza, la distanza minima dai binari deve corrispondere all’altezza massima raggiungibile dalla pianta, aumentata di ulteriori due metri. Inoltre, entro cinquanta metri dalla rotaia più vicina non è consentita la destinazione dei terreni a bosco. In caso di violazioni delle norme di sicurezza il proprietario delle piante si espone a sanzioni pecuniarie e penali.
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