THiNK, la sesta edizione si chiude con grande partecipazione di pubblico
Si è conclusa con una grande partecipazione di pubblico la sesta edizione di THiNK – Festival della Cultura Digitale, che per due giorni ha trasformato il Teatro Garibaldi e la Biblioteca Marsilio Ficino in luoghi di incontro, scoperta e confronto sui temi dell’innovazione e della cultura digitale.
Tanti, tra grandi e piccoli, hanno preso parte alle numerose iniziative in programma: dall’area gaming con giochi arcade e tornei, all’escape room, passando per i giochi di ruolo e gli incontri ospitati negli spazi della biblioteca. Un’edizione in formato “Pop-Up”, in riferimento all’essenzialità dei pop-up informatici e alla rapidità dei negozi temporanei, che ha concentrato l’energia in due giorni confermando ancora una volta la capacità di coinvolgere pubblici diversi e mettendo in dialogo tecnologia, intrattenimento e riflessione.
Pienone all’Arena Garibaldi per entrambi gli appuntamenti principali della manifestazione. Ad aprire il programma serale della prima giornata sono state le Huntrix, protagoniste di uno spettacolo che ha conquistato genitori e bambini. Dal palco, Mira, Rumi e Zoey hanno lanciato un messaggio di crescita personale e riscoperta del proprio valore, invitando il pubblico a non avere paura delle proprie fragilità e a trasformare insicurezze e difficoltà in punti di forza. Nel pomeriggio non è mancato neppure uno spazio dedicato alla riflessione su Internet e su come, dal suo arrivo in Italia quarant’anni fa, il mondo e il modo di fare società siano profondamente cambiati. Ne ha parlato Lorenzo Fantoni, giornalista videoludico ed esperto di fenomeni tech, che insieme a Damiano Bordoni di Arkanoid ha presentato nella biblioteca Marsilio Ficino, il libro “Quel che non è salvato è perso. L’internet che abbiamo avuto” (effequ), che intreccia memoria, ricostruzione storica e analisi politica per raccontare l’evoluzione della rete e il suo impatto sulla società contemporanea.
Grande partecipazione anche all’incontro con l’avvocata e attivista Cathy La Torre, che ha affrontato il tema dei diritti nell’era digitale partendo dal suo ultimo libro, rendendo omaggio anche alle donne che, in Italia e nel mondo, hanno lottato e continuano a lottare per il riconoscimento dei propri diritti, della propria libertà e della propria stessa esistenza.
Nel corso della seconda serata è stato inoltre assegnato il Premio THiNK 2026, il riconoscimento dedicato alle realtà che si distinguono per innovazione e impatto sul territorio. Quest’anno il premio è stato conferito a ValdarnoPost, per i 15 anni trascorsi al servizio della comunità, raccontando il territorio con attenzione, professionalità ed uno sguardo sempre vigile sull’attualità, fino a diventare un punto di riferimento imprescindibile per l’informazione locale.
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